Ciao a tutti, mi presento, mi chiamo Francesco e nell’ anno 2016 ho deciso di aderire attivamente al progetto YouthBank promosso dalla Fondazione Comasca. Oggi sono qui per parlavi della mia esperienza personale e del perché ho deciso di mettermi in gioco con altri miei coetanei a favore della nostra comunità.

Al momento della mia adesione frequentavo l’istituto superiore Caio Plinio Secondo di Como. Semplice a dirsi, difficile a farsi. Fin da l’inizio del mio percorso formativo ho sempre avuto grande voglia di partecipare attivamente a ogni progetto che mi veniva proposto, ma non mi sono mai interessato a fare qualcosa per la mia comunità pensando ingenuamente che ci avrebbe pensato qualcun altro. Spesso mi son sentito dire che i giovani sono gli adulti di domani, ma non credo che realmente un ragazzo della mia età possa pienamente concepire il sottile significato che si nasconde dietro questa frase. Quando, tramite un incontro che si è tenuto nella mia scuola, ho saputo cosa fosse e cosa facesse la YouthBank ne sono rimasto molto colpito poiché so che opportunità del genere non sono molto frequenti. Dare in mano a dei ragazzi delle responsabilità e dei fondi mi spaventava e allo stesso allettava. Nella realtà in cui vivo ragazzi e adulti non hanno la piena consapevolezza di ciò che è una comunità, molte persone mettono al primo posto solo gli interessi personali, molti ragazzi non vivono con la consapevolezza che un domani toccherà a loro mettersi in gioco e anch’io non sono mai stato entusiasta di usare il mio poco tempo libero per fare qualcosa per il prossimo.

Per me YouthBank è un’opportunità per dimostrare che anche i giovani sanno prendersi delle responsabilità, che possono contribuire al benessere sociale e che hanno voglia di cambiare le cose.

Utopia e crescita individuale. Per quanto mi riguarda YouthBank mi ha dato molto, moltissimo, mi ha fatto crescere ancor di più mettendomi a contatto con una nuova realtà, il terzo settore, un ambiente dove tutti i soggetti hanno un’unica finalità ovvero quella di realizzare un’utopia dove regni il rispetto reciproco, la pacifica convivenza e pari opportunità per tutti. Ho imparato che per migliorare il domani bisogna agire ora, mettersi in gioco, ho imparato che chi vuole il bene comune non è un folle, ma che stare fermi aspettandosi che andrà tutto bene lo è! Ho deciso di prendermi questa responsabilità e di portare, anche se piccolo, un cambiamento alla nostra comunità.

Sei un giovane che ha voglia di cambiare le cose? Durante i primi incontri ci siamo conosciuti tra di noi  con semplici giochi  che si sono trasformati in vere e proprie lezioni di vita dalle quali abbiamo imparato che l’unico modo per risolvere un problema comune è riuscire a collaborare senza mettere al primo posto i nostri interessi. Fa parte della natura umana cercare di vincere e di prevaricare sugli altri ed è proprio questo l’atteggiamento che non è consono all’interno del terzo settore poiché tutti condividiamo la stessa finalità. Noi ragazzi della YouthBank proveniamo da diversi istituti e per diverse motivazioni abbiamo deciso di partecipare, ma alla fine condividiamo tutti gli stessi obiettivi. Incontro dopo incontro abbiamo consolidato il nostro gruppo, condividendo le nostre esperienze e le nostre abilità con tutti gli altri per riuscire a portare a traguardo il nostro scopo. Ci è stata data una buona occasione e nessuno di noi vuole sprecarla.

Francesco Stilo