Le mie nozze di cotone con la YouthBank

Buongiorno a tutti,

mi chiamo Francesco e sono un membro attivo del progetto NONUNODIMENO, in particolare dell’ambito YouthBank e questo anno sono giunto a un importante traguardo, un anno intero passato con la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca. Nel corso dell’anno ho conosciuto personalità davvero straordinarie, che ogni giorno donano al mondo la loro esperienza e il loro tempo nel terzo settore e ho conosciuto le problematiche che affliggono la nostra comunità.

Durante quest’anno la mia vita a subito forti scosse e ho dovuto sopportare pesanti cambiamenti, ma la mia costanza e l’impegno verso la mia comunità non ne ha mai risentito. Al tempo stesso mi sento sia vittima che avvocato: potrà sembrare ridicolo partecipare a un progetto contro la dispersione scolastica e simultaneamente essere un disperso. Per varie ragioni tra cui le mie grandi passioni e i due lavori che mi impegnavano praticamente tutte le ore del giorno durante l’anno 2016, ho deciso di abbandonare la scuola superiore al quarto anno anche se ero ormai a un solo anno dal diploma.

A parer mio un anno fa con la YouthBank  ho iniziato uno splendido percorso di crescita personale e professionale: ho coltivato le mie abilità e mi son messo alla prova con tutte le responsabilità che quest’impegno mi ha richiesto. All’interno della YouthBank, ci siamo assegnati diversi compiti e ci siamo confrontati varie volte, facendo emergere le nostre idee e i nostri pensieri per cercar il modo più efficace di interagire con il mondo esterno. Non è stato facile redigere il bando del 2016 che ci ha richiesto uno studio di quanto fatto l’anno precedente e un’analisi di tutte le problematiche che affliggono i ragazzi. È stato ancora meno facile quando siamo andati all’interno delle scuole per presentare a classi intere il bando al fine di invogliare nuovi ragazzi a presentare domanda.

Il bello della YouthBank è che ha dato a ognuno di noi sia libero arbitrio sia tanta responsabilità: noi ragazzi siamo la YouthBank, ideiamo e creiamo. Questo è un processo esaltante, sappiamo che la nostra immaginazione ha la possibilità di esprimersi al meglio e, magari, cambiare la vita di qualcun altro in meglio!

Tutto ebbe inizio con un gioco: semplici giochi con i quali dovevamo imparare a collaborare; poco a poco si sono trasformati in una filosofia di vita perché avevamo un unico fine e non c’era supremazia ma squadra. Man mano che le responsabilità crescevano abbiamo dovuto adattarci e abbiamo presto realizzato che noi eravamo la YouthBank, una squadra con un unico fine.

L’anno passato con tutti coloro che lavorano al progetto NONUNODIMENO mi dà speranza e credo riusciremo, tutti insieme, a invertire la tendenza che dà per scontato le risorse di cui il nostro territorio è ricco, i ragazzi! Penso che il progetto NONUNODIMENO avrà un grande impatto sulla nostra comunità se riusciremo a far capire che tutti son necessari! Noi ragazzi della YouthBank all’inizio non comprendevamo l’enormità del significato della parola “comunità”, ora siamo pronti per un altro anno, siamo pronti per diffondere una realtà, un futuro dove possiamo vivere meglio.

La mia filosofia? “Nella vita non bisogna mettere al centro solo sé stessi”.
Ed è proprio per questo che vorrei ringraziare tutti coloro che nel 2016 hanno preso parte alla YouthBank, sia quelli che hanno abbandonato dopo una settimana sia quelli che hanno resistito fino alla fine!

Grazie a tutti!
Grazie anche a coloro che stanno sognando!

“Ognuno dona ciò che può dare e che vuole dare, nessuno va giudicato in nessun caso”

Francesco Stilo

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